Cortina d’Ampezzo

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La Regina delle Dolomiti

La “Regina delle Dolomiti” oltre che per la sua bellezza è famosa per essere il centro di eventi culturali e mondanità, vivace e sempre al passo con la moda, sede di numerose manifestazioni sportive e ritrovo preferito di molte personalità di fama internazionale. Cortina d’Ampezzo oltre ad essere un luogo ideale per piacevoli vacanze in montagna, vanta anche due importanti centri polifunzionali, per concerti, rassegne musicali, convegni e conferenze famosi in tutto il mondo: il PalaInfiniti e il Centro Congressi “Alexander Girardi Hall”.

Le meraviglie naturali

La natura domina il paesaggio di Cortina. Montagne impervie, dure, fredde, ma allo stesso tempo romantiche ed affascinanti. Cortina è situata all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti e dell’area di Lagazuoi 5 Torri, un paradiso naturalistico protetto, circondato da alte cime, boschi e torrenti che scendono silenziosi a valle. I laghi nei pressi della conca ampezzana in inverno sono ghiacciati e quindi perfetti per pattinare, in estate si sciolgono e il colore della loro acqua limpida riempie il cuore di pace e serenità. Il lago di Federa, il lago di Limedas, il lago Pizo, i laghi Ghedina, il lago Saropis, sono soltanto alcuni dei numerosi specchi d’acqua che circondano Cortina.

I Passi

Ad occidente di Cortina, si può visitare il Passo Falzàrego, caratterizzato da un aspro paesaggio, cosparso di grossi massi e solitari abeti. Moltissime le attività che offre: incontaminati itinerari di trekking, palestre di roccia, percorsi per mountain bike. Trascorrendo una notte in rifugio, si assiste agli straordinari tramonti e alle delicate albe che tingono di rosa e di riflessi le montagne, a un passo dal cielo.

La zona del passo Giàu a 2236 m, è interessante per i ritrovamenti archeologici, come la sepoltura di un cacciatore del Mesozoico di 8000 anni fa, completa di corredo funebre, o una stele con iscritto il nome di una divinità retica, o una lancia longobarda. Suggestivo poi il paesaggio gremito di ricordi del Passo Tre Croci, chiamato così per le 3 croci poste in ricordo di una donna e dei figli, che nel 1709, di ritorno ad Auronzo dove si erano recati per far visita ai nonni, furono sorpresi sul passo da una forte nevicata e vi morirono assiderati.